Mi interessa capire che cosa rende un testo chiaro, accessibile ed efficace per i suoi lettori. In particolare, mi chiedo che cosa faccia "funzionare" un testo di divulgazione scientifica e comunicazione istituzionale di area medica, infermieristica e farmaceutica, soprattutto dove ci sono delle "barriere linguistiche" (per esempio: la persona che legge sta imparando la lingua in cui è scritto quel messaggio). Concretamente mi occupo di linguaggio chiaro, lingue facili e linguaggi tecnici semplificati. All'Università di Udine, coordino il gruppo RECAP e il Laboratorio di Redattologia e Traduttologia e faccio parte del gruppo Dis-4Change. Co-dirigo la rivista canadese Discourse & Writing / Rédactologie .
Lavoro anche sulla sintassi comparata italiano-francese, e mi occupo di subordinate interrogative indirette. Ho scritto diversi articoli in cui dimostro che l'analisi delle interrogative indirette mette in evidenza il fatto che esiste una categoria particolare di verbi psicologici, che ho chiamato "verbi di inquietudine".
Sono referente dell'assegno di ricerca relativo al progetto "Dedica festival".
Sono referente del doppio titolo italo-francese del corso di laurea in Mediazione culturale (L-12) "Studi interculturali italo-francesi"
Faccio parte del collegio di dottorato SCIRUM dell'Università degli studi "Aldo Moro" di Bari.